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เปล่งศักดิ์ ชื่นศรีวิโรจน์

Se è la prima volta che visitate il mio blog, se siete abituali o siete qui anche solo per sbaglio, lasciate una firma nel mio guestbook e vedrò di salutarvi sul vostro blog...
  • July 03 10:33 PM
    Ciao...il tuo blog è  fantastico!!! passa nel nostro! ci farebbe piacere! anzi se qualcun'altro volesse andare l'url è http://steoesa-blog.spaces.live.com leggete,commentate e sopratutto se vi piace passatelo ai vostri amici e dite a sua volta di passarlo!!!
  • July 02 7:39 PM
    Ciau,sono arrivata al tuo blog x  caso...
    E' molto carino,complimenti...
    Se ti và fammi richiesta e passa nel mio...
    Kiss Kiss
  • June 22 3:57 PM
    il film piu' bello di tutti i tempi?
    scrivilo sulla guest di arizona dream
    e vedi se hai i gusti in comune con il resto della community
  • June 21 9:56 PM
    grz per il commento nel blog... cmq si l ho appena creato il mio blog... e ora agg anche la musica se vuoi ripassare per un okkiata nn problem ihihih..!! ciaoooooooooooooooooo!!! passate da me ki vuole !! :D:D ciauuuu!!
                                                       *ANNETTA*
  • June 08 5:44 PM

    butterfly

  • May 29 9:53 PM
    Ciao...passavo d qui per caso... sto cercando di far conoscere il mio blog in rete, mi farebbe davvero piacere un tuo commento al mio.Ti dico questo perchè ho visto che il tuo è veramente bello.
    P.S. Se ami la musica ti consiglio di salvare il mio spazio in un elenco personalizzato dove hai scritto i tuoi siti preferiti o almeno quelli che consigli di visitare oppure puoi aggiungermi al tuo elenco degli amici su Windows Live Spaces.
    Verrai visualizzato nel mio elenco e io nel tuo.
    Se poi la cosa non t'interessa, puoi sempre fare passaparola a qualche amico/a che ama la musica.
    Scusa per il disturbo!!!
    ...ciao ciao...

    My Music My Space
  • April 29 10:27 PM
  • April 29 3:56 PM
    Davvero bello il tuo space, mi gusta. E'carina l'impaginazione, lo stile...come e cosa scrivi è simpatico e intelligente.
    Di la verità, sei un giornalista in pensione che gioca alla Xbox, eh??
    Scherzo...ciao!
  • April 24 1:16 AM

    kissALL FOR YOU CHRISTIAN. HAVE A NICE DAY. HUGS. XXX

  • April 10 1:15 AM
    Ciao Grazie mille
    per esser stato uno dei
    miei primi visitatori!!!
    kiss a presto
    Naike
  • April 05 6:47 PM


    Welcome to the cast of my friends! Benvenuti nella compagnia dei miei amici!
  • April 04 11:29 AM
    Ciao !! Sono arrivata qui per caso e mi sono fermata a leggere alcuni dei tuoi scritti ... veramente belli... bello stile !!!
    Tornerò a trovarti.
    Un saluto affettuoso.
    CLAUDIA
  • April 01 1:36 PM
    Ciao Motals! Grazie mille per la Foto!
    Un Bacione Big!
  • April 01 1:35 PM
    Ciao Motals! Grazie mille per la Foto!
    Un Bacione Big!
  • March 19 2:17 PM
     
     
     
     
    Ciao Motals  sono qui
    di passaggio è leggiucchiando del tuo "mondo"
    sono rimasta piacevolmente colpita dalla  franchezza
    ed itelligenza dei tuoi post, spero
    verrai a farmi un salutino.
    Ciao Sara
More...
July 06

Sconfiggere la Bestia magica ghiaccio in "Lost Odyssey"

Dopo aver raggiunto il campo profughi ed essere entrati nella caverna riscaldata con Jansen, Cooke, Mack e Ming, troverete una colonna di ghiaccio in cui sono imprigionati Kaim e Sarah.
Ma, come al solito nei videogiochi, la zona è controllata da un boss che, ovviamente, dovrete abbattere.
Il mostro in questìone ha l'altisonante nome di Bestia magica ghiaccio, ed è veramente alta anche di statura. Con lunghissime gambe ed un esile corpo, sembra possibile eliminarlo con qualche magia ben piazzata. Peccato che è non è solo refrattario alla magia, ma lo riflette anche contro uno dei componenti del vostro party.
Il mio consiglio è dividere il gruppo in due file: davanti Jansen e Mack, che li userete per attaccare con le loro armi, mentre le due maghe provvederanno a lanciare magie per proteggere e curare il party, un po' come con Ghiaccio Vivente (che fantasia, con i nomi).
Il mostro esegue principalmente attacchi magici, ovviamente di natura ghiacciosa, come zero assoluto, che congela una per un paio di turni una fila del vostro gruppo (quando ghiaccia la fila davanti, l'effetto muro scompare fino allo "scongelamento") ma non causa danni; oppure punte di ghiaccio che colpiscono solitamente la fila anteriore o, infine, acqua su tutti o forza. A volte, sfruttando la sua altezza, schiaccerà come un insetto con i suoi piedi uno dei vostri maghi.
Mentre i due maghi davanti svolgeranno il loro dovere attaccando il mostro con le armi, magari usando la capacità "combo" di Mack, le due maghe sfrutteranno le loro capacità nella magia bianca: Ming può lanciare in continuazione "Zefiro +" o anche solo "Zefiro", mentre il compito della giovane Cooke è quello di lanciare incantesimi che possa proteggere il gruppo. Un esempio sono "Barricata" e "Copertura" che, se ai massimi livelli, possono proteggere completamente i vostri personaggi rispettivamente da danni magici e fisici. Se necessario, fate bere al vostro party le varie pozioni di salute e mana.
Non usate "Disperdi" contro il boss perchè è inefficace.
Una volta eliminato Bestia magica ghiaccio, e ci vuole il suo momento, avrete terminato il terzo disco del gioco e salvato Kaim e Sarah, oltre ad aver ricongiunto l'intera squadra.

July 05

Il Gabibbo è morto

Gabibbo

Nella notte appena scorsa, il noto pupazzo Gabibbo è stato trovato senza vita nei pressi di una piega per lamiere. Gli inquirenti stanno eseguendo le indagini per accertare la dinamica dell'incidente che ha portato alla morte del Vendicatore Rosso, ma nessuna indiscrezione è ancora stata carpita.
Al momento sono in corso gli interrogatori, ma lungi capelli rossi, pillole dimagranti ed il cartello che si trova sotto la lapide portano le indagini verso una donna che un tempo vendeva numeri del Lotto.
In caso di sviluppi vi terremo informati.

June 28

Sconfiggere l'armadillo in "Ninja Gaiden II"

E dopo la soluzione per un boss di "Lego Indiana Jones", ecco un altro giochino facile facile, "Ninja Gaiden II" (naturalmente sto scherzando).
Al termine del capitolo 7, quello ambientato sull'unico aereo che abbia mai visto in vita mia con una pista d'atterraggio (d'accordo, è più simile a quello di una portaerei che di Malpensa), incontrerete due boss.
La peculiarità di "Ninja Gaiden II" è quella che i boss "di seconda grado" sono molto più potenti dei quattro demoni maggiori. Volf in confronto a Nessie (fine del quinto livello, quello con Roma con i canali o Venezia con il Colosseo) è un paralitico, mentre Alexei dev'essere sotto sedativo.
Uno di questi boss minori è l'armadillo, che altri non è che il nocciolo del reattore nucleare (o qualcosa del genere) dell'aereo che è appena precipitato sulle montagne ghiacciate.
Prendendola un po' lunga, devo dire che i signori del "Team Ninja" hanno deciso di fare un boss bello tosto e, non soddisfatti, lo hanno fatto precedere da uno dei capi ninja del Ragno nero (o qualcosa del genere... non ho capito molto della trama del gioco, che poi è equiparabile, per profondità, a quella della pubblicità della candeggina con la vecchia), un tizio bello tosto che, oltre a tirare fendenti devastanti, ha tre o quattro ninja di supporto che, non avendo di meglio da fare, lanciano shuriken esplosivi e vi ronzano attorno come tafani.
Poco prima di affrontare questo simpaticone, avrete la possibilità di accedere al negozio, dove vi consiglio di fare incetta di erbe e grani della vita spirituale, oltre a shuriken esplosivi, tutti quelli che potete trasportare. Se potete, non lasciatevi sfuggire la pergamena di risurrezione, che vi consiglio comunque di non attivare, per lo meno non subito. Salvate quando trovate la statua del drago (non che serva, se morite, poichè riprenderete comunque dal ninja, ma vi ricaricherà la vita).
Cercate di eliminare il ninja usando meno pozioni di salute possibile, usando semmai i Ninpo per eliminare gli scagnozzi che vi girano attorno, quindi eliminate il boss. Serve comunque un attimo di pratica.
Quando la sua salute sarà a zero, la ragazza della Cia distruggerà l'aereo (com'è che gira sempre con armi da guerra ed elicotteri da combattimento e non da mai una mano a Ryu?) e i due eroi fuggiranno a bordo di una motocicletta (certo, una moto che va più veloce di un aereo che precipita...).
Terminato il filmato, vi ritroverete di fronte l'armadrllo, un animale corazzato titanico che sembra fatto di magma. Ha diversi attacchi, nessuno dei quali

  armadillo
 

Un simpatico armadillo. Quello nel gioco non è così carino...

particolarmente forte, escludendo quando comincerà a masticarvi e vi sputerà con una fiammata. Gli attacchi sono il rotolamento, che è possibile schivare correndo e saltando, le meteore lanciate dalla schiena, anch'esse schivabili continuando a correre e saltando, ed il lanciafiamme che fa con la bocca, ma qui basta posizionarsi dietro la sua testa e sarete salvi. Oltre a questi, se lo infastidirete troppo dietro farà una giravolta per colpirvi con la coda, e se lo attaccherete con la spada in faccia cercherà di mangiarvi.
Il mio consiglio è attaccarlo in faccia con gli shurik
en esplosivi. Potete usare anche le frecce, più potenti, ma non vi permettono di muovervi mentre attaccate. Avvicinatevi al suo muso e lanciate: l'impatto gli causerà un danno minimo, ma l'esplosione sarà potente. Spesso colpirete le zampe e il danno sarà minore.
Quando lo shurichen esploderà sul muso, l'armadillo terminerà l'attacco in corso (ma non pianificate il vostra strategia su questo...).
Nel momento che la salute del boss sarà ad un terzo, lo stesso si adirerà visibilmente, lanciando fiamme dalla schiena. Qui la storia peggiorerà, perchè comincerà una pioggia quasi ininterrotta di meteore. Fate attenzione e lanciare una manciata di shuriken ben piazzati sul muso dell'armadillo e lo stesso crollerà a terra.
Non è ancora morto, avendo ancora un decimo della propria salute, ed è solo svenuto. Caricate al massimo la salute (il peggio deve ancora arrivare), prendete la spada e attaccategli il muso con la stessa: Ryu salterà sulla testa del boss e pianterà ripetutamente la spada in quel cerchio giallo.
Ora l'armadillo è morto. Ma non restate lì a piangere per la sua scomparsa perchè, in quanto reattore nucleare (o qualcosa del genere) dopo qualche secondo esploderà. Alla difficoltà "Guerriero" occorre avere la salute al massimo ed allo stesso tempo averla "allungata" almeno un paio di volte per poter sopravvivere all'esplosione, quindi se avete la pergamena attivatela prima di finire l'armadillo.
Se siete sopravvissuti, avete finito il settimo livello di "Ninja Gaiden II".

Finire l'ultimo livello di "Indiana Jones e il tempio maledetto"

Ho notato che molte persone cercano sul mio blog la soluzione per sconfiggere sul ponte sul fiume con i coccodrilli il sacerdote malvagio. In realtà è abbastanza semplice, sebbene richieda un attimo per essere completato.
Quando giungete sul ponte, in entrambi i lati compariranno i guerrieri nemici, insieme al sacerdote che ordinerà loro di attaccarvi. Quando li vedrete arrivare, riempiteli di botte e, se uno di loro lascerà a terra (ehm, sul ponte) una sciabola, raccoglietela con uno dei tre vostri personaggi. Siate veloci, perchè scompaiono dopo qualche istante.
A questo punto correte ad uno dei capi del ponte e, guardando una delle funi che lo sostengono (apparirà una croce azzurra ad indicarne l'aggancio), lanciate la sciabola (usando il tasto "B" se usate il 360).
Di tanto in tanto il sacerdote salterà in mezzo al ponte e cercherà di ipnotizzare Indiana Jones: prendete possesso di un altro personaggio (Willie o Shorty) e mollate un paio di cartoni nei reni del sacerdote che vi lascerà in pace per qualche secondo, il tempo di un altro attacco da parte dei suoi scagnozzi.
Quando avrete spezzato tutte e quattro le funi di sostegno, il ponte crollerà e, dopo il filmato, avrete terminato il livello ed anche il film.

June 26

L'auto impantanata

Oggi, mentre uscivo di casa per andare in giardino per godermi il fresco della brezza che nelle ultime ore del pomeriggio allontanava la calura che finalmente è arrivata, una donna sulla strada prese a muovere in aria un braccio per attirare la mia attenzione e mi chiamò.
- Ehi, lei, può aiutarmi? - urlò.
Socchiusi gli occhi per cercare di riconoscere quella donna, ma non riuscii a capire chi potesse essere. Poi, chi mi chiama non mi da del lei, una cosa che odio. Non potei fare altro che avvicinarmi.
E quando giunsi ad una decina di metri da lei, mi sommerse con una valanga di parole. In meno di dieci secondi, mi illustrò con dovizia di dettagli la tragedia che le era accorsa.
- Stavo uscendo da un prato e sono finita contro un sasso e non posso andare in retromarcia perchè sotto le ruote ho la grasa (il letame in dialetto tellino). - spiegò, aggiungendo altri particolari con nessuna importanza, ed indicando una macchina nera in un prato.
L'avevo notata già la mattina, quando stavo tornando a casa dalla passeggiata domenicale a Tresenda. Allora non le avevo dato particolare attenzione all'auto, classificandola come quella di qualcuno che era andato per fieno e l'aveva lasciata in uno dei propri prati mentre lavorava.
Mi domandai come avesse fatto a finire nel letame, e come pretendeva che qualcuno l'aiutasse volentieri. La seguii comunque, per constatare la reale situazione in cui si era ficcata. Al limite le avrei chiamato il carro attrezzi.
La donna, che a quanto pare mi aveva scambiato per mio zio, disse di conoscerne due, per poi aggiungerne un altro che aveva conosciuto ad una festa ed un altro che era, a quanto pare, cliente di suo marito. Non riuscii a capire se li conoscesse davvero o stesse inventando di sana pianta. Aveva sui quarant'anni (anche se non ho la minima capacità di riconoscere l'età delle persone, come quella volta che diedi sessant'anni alla mia insegnante d'italiano che ne aveva in realtà quasi trentotto), magra e con la pelle scura e abbronzata, anche se sembrava più il lavoro di qualche lampada in un salone di bellezza che i raggi del Sole. Notai, inoltre, che aveva una predilezione per il parlare a fiume. Povero marito, chissà quali mal di testa lo affliggevano.
Giunto sul luogo dell'incidente, oltre all'auto, una Fiat Ulysse che aveva colpito un termen (sasso che serve per indicare i confini delle varie proprietà nei prati) affiorante dal terreno e a fianco alla strada recentemente asfaltata, trovai un'altra donna, fisicamente simile a quella che mi aveva appena arruolato nell'impresa di salvare la sua macchina, ed un trio di cani abbaianti alla mia vista.
Come potei constatare, quella in cui si era impantanata la Ulysse era semplicemente terra resa fangosa dalle piogge incessanti delle settimane prima, nascosta sotto il manto erboso strappato dal prato dalle ruote (chiodate, come confidò più tardi la donna che mi aveva trovato in giardino) della grossa automobile. Sotto le stesse, si erano formati due profonde buche da cui sarebbe stato molto impegnativo far risalire la macchina.
La prima donna propose di farmi spingere all'indietro la Ulysse, con la sua amica, mentre lei saliva a bordo e spingeva l'acceleratore con la retromarcia inserita. Accettai e mi appoggiai al cofano dell'auto, mentre l'altra se ne infischiava e preferiva lanciare una pallina da tennis, che aveva visto giorni migliori, sporca di terra, erba e saliva, nei prati, dove veniva rincorsa dai due cani più grandi e riportata indietro.
Volò fango ovunque, mentre la pilota accelerava. Notai che l'auto, invece di andare all'indietro, cozzava ancora più contro il termen, ma pensai fosse dovuto a qualche strana peculiarità della macchina che non conoscevo.
Insoddisfatta dai magri risultati (per usare un eufemismo, poichè orizzontalmente la macchina non si era mossa di un millimetro, ma era sprofondata ulteriormente), la donna chiamò l'altra con una voce di rimprovero e le impose di aiutarmi a spingere. Facemmo un altro tentativo, durante il quale potei constatare che non la macchina non era nuova ad esperienze come quelle, almeno giudicando dai graffi e i segni lasciati sul paraurti.
Niente, anche quella volta il tentativo andò a vuoto. Soprattutto perchè, vedendo la ruota muoversi, la marcia ingranata non era affatto la retro ma qualunque altra.
Non dissi nulla, sperando che la donna al volante se ne accorgesse da sola.
Al terzo tentativo, uno dei tre cani, probabilmente il più grande, mi si accodò e decise di assaggiarmi un polpaccio. Quando sentii i suoi denti emergere dai pantaloni, anche stanco di sentirli abbaiare, mollai un calcio con il calcagno, colpendo nel collo l'animale. Il cane guaì, e la donna alla mia destra, non avendo notato il mio movimento, lo riprese.
- Sugo! (ma che diavolo di nome è, Sugo?) Stai indietro o ti fai male!
Giunta alla conclusione che non era possibile cavare un ragno dal buco, la pilota decise di andare a chiamare il mio vicino di casa, che sembrava conoscere piuttosto bene, quindi scese dall'auto e si diresse verso la sua abitazione. L'altra, nel frattempo, era tornata a quei tre dannati cani, lanciando la pallina da tennis.
- Proviamo un'altra volta. - dissi. - Salga in auto e metta la retro.
Speravo che questa, forse più avveduta della sua amica, notasse che la marcia era clamorosamente sbagliata e ingranasse quella giusta, ma le mie illusioni morirono molto presto quando, dopo aver mosso il cambio, scese dall'auto e mi chiese se riuscivo a spingere.
- Deve anche avviare la macchina. - le suggerii, chiedendomi se avesse lasciato il cervello a casa a guardare Buona Domenica in videocassetta.
Risalì in macchina e l'accese, mettendo in folle il cambio. - Ecco, adesso che faccio.
Le dissi che non riuscivo a spostare la macchina, soprattutto se la controllava la donna più stordita che avessi conosciuto negli ultimi anni, e le consigliai di spegnere il motore.
Nel frattempo, l'altra era arrivata davanti alla casa del mio vicino e stava urlando come un venditore di pesce al mercato rionale. Non ci volle molto per attirarne l'attenzione e farsi acchiappare nella rete di quel salvataggio.
A bordo della sua Jeep, il mio vicino giunse alla macchina impantanata e studiò velocemente la situazione. Decise di tornare a casa, dove prese alcuni pezzi di legno ed una pala, con cui tolse un po' di fango mentre io posizionavo dietro alle ruote i legni.
Ripetemmo l'impresa di spingere la macchina, questa volta con mia somma felicità con la retromarcia inserita, ma non ci fu alcun risultato apprezzabile.
La donna scese dalla Ulysse per controllare di persona, e ci confidò che non era la prima volta che le capitava una cosa simile, ma era ben la terza in un anno. Tra l'altro, non era lì per il fieno, ma era venuta nella sua casa di campagna, a quasi un chilometro di distanza, e aveva parcheggiato la macchina qualche metro più in dietro rispetto al punto in cui giaceva nel fango perchè c'era l'ombra di un albero. Aveva poi deciso di uscire per un altro passaggio, diverso da quello usato per entrare nel prato, perchè in caso contrario avrebbe dovuto far manovra e rischiato di danneggiare troppo il manto erboso. Difatti...
Passò una macchina sulla strada, e la donna non si risparmiò bracciate per attirare l'attenzione del pilota. Scese un uomo di Teglio che venne anche lui sommerso dal fiume straripato di parole della donna.
Il nuovo arrivato, dopo essersi informato dell'accaduto e dei nostri tentativi per liberare la macchina, decise di usare una corda per trainare la Ulysse fuori dall'empasse usando la Jeep del mio vicino. Io avevo nel frattempo formulato un'altra idea, cioè quella di usare il piccolo escavatore di mio padre per spingere l'auto: ne avrebbe sfasciato il muso, ma ormai ne avevo piene le scatole.
Ormai sembrava una di quelle scene da Candid Camera. Anzi, di più: sembrava uno sketch di Benny Hills, come quando passò un ciclista che, vedendo cinque persone attorno ad una macchina e la donna che cercava di arruolare anche lui, si alzò sui piedi e cominciò a pestare sui pedali come Bartali ai bei tempi del Giro d'Italia.
Da qualche parte saltò fuori una fune che sarebbe dovuta servire per trainare la Ulysse, ma a me sembrò, semmai, adatta come corda per salvare. Dopo diversi minuti passati a cercare il gancio, nascosto nel paraurti posteriore, il primo tentativo di traino cominciò, e si interruppe dopo pochi secondi, quando la fune si spezzò a metà.
Decidemmo allora di usare del filo di ferro: venne annodato nei ganci della macchina e della Jeep. Questa volta riuscì, dopo mezz'ora di tentativi, e la Ulysse uscì dalle due fosse che aveva creato.
La donna ci ringraziò diverse volte, quindi fece salire i cani nel bagagliaio e la sua amica sul sedile del passeggero, quindi partì. Ce ne andammo tutti quanti, anche se il tizio che si era aggiunto per ultimo rimase a guardare per qualche istante il terreno rovinato dall'auto: era il proprietario del prato.

I solchi nel prato

June 22

Andare per fieno

Complici una manciata di giorni di bel tempo, anche a Teglio la fienagione è stata fatta. Dopo aver falciato i prati, aver fatto seccare l'erba e aver imballato il fieno, giunge il momento di portarlo al fienile. Ma se il fieno è tanto, allora come si fa? Beh, si carica il trattore fino all'inverosimile e si prega che alla prima curva non si ribalti e le balle di fieno non rotolino a valle...

Fieno

June 21

Sconfiggere il boss nel terzo livello di Ninja Gaiden

Mentre i due boss che presiedono la fine dei livelli precedenti del titolo del Team Ninja sono eliminabili (con qualche difficoltà, comunque) con le armi bianche (così pure Alexei, una vera miseria), quello strano mostro al Ninja_Gaiden_II termine del primo livello ambientato a New York richiede qualche modifica nelle strategie di combattimento che solitamente vengono impiegate nel corso del gioco.
Per cominciare, va detto che la telecamera virtuale è scomoda come poche: non inquadra quasi mai il boss, e bisogna usare la visuale sopra la spalla destra di Riu.
A questo va aggiunto che quella specie di incrocio tra un treno ed un pesce non va attaccato per nessun motivo con armi bianche perchè, oltre ad infliggergli danni minimi, gli permetterà di colpirvi con scariche elettriche che, sebbene non siano particolarmente forti, buttano a terra il ninja. Oltre a ciò è provvisto di due cannoni laterali che sparano sfere di energia che sono abbastanza difficili da schivare e se riesce ad afferrarvi (non chiedetemi con cosa) cercherà di schiacciarvi contro le pareti della galleria della metropolitana, e questo fa male.
La cosa migliore da fare è attendere che abbatta i muri divisori nell'"arena" ed equipaggiare l'arco. Cercate sempre di stare dalla parte opposta dell'area di gioco rispetto al boss, così da poter avere il tempo di schivare i suoi attacchi, che non sono parabili. In effetti è meglio avere con sè una buona dose di pozioni per ricaricare la salute e, se potete, compratevi una pergamena per la risurrezione (ricordatevi di attivarla selezionandola e premendo X, o non funziona).
Come detto prima, attendete che il boss abbia finito di ripulire l'arena distruggendo i muri divisori e schivate le sfere di energia che spara quindi, quando sarà tornato indietro e avrà ripreso a venirvi incontro, premete il tasto B per caricare al massimo la freccia, premete il grilletto destro per lo zoom, puntate la faccia umana del treno e scoccate. Se il colpo va a buon fine, dovreste avergli arrecato un danno pari ad un ottavo od un decimo della sua salute totale. Questo solo se caricate al massimo la freccia e lo colpite sul volto, perchè nel resto del corpo gli farete solo il solletico.
Tutto qui? Assolutamente no! Dopo un paio di volte che verrà colpito attorno a lui compariranno dei pesci volanti, che all'inizio lo seguiranno ma, una volta che saranno diventati parecchi, vi colpiranno con attacchi suicidi. Se siete ad una certa distanza cercate di colpirne il più possibile con le frecce, che una volta a terra lasceranno un po' di essenza. Non provate nemmeno a schivarli perchè sono troppo veloci e precisi. Non causano molti danni, ma finchè si può evitare...
E tanto per non farsi mancare nulla, quando la salute del boss sarà attorno a metà dal suo volto si staccherà una specie di faccia fantasma che vi verrà incontro urlando. Spararle è inutile, così come attaccarla o parare, ed il suo attacco kamikaze è dannatamente potente. State accanto ad un muro e, quando si avvicina, sfruttate la sua lentezza sia nel muoversi che nel cambiare direzione, fuggite, pregando che si schianti contro la parete.
Continuate a colpire il boss in faccia, fino a quando starà per morire. A quel punto, per farvi un piacere (e finalmente), deraglierà ribaltandosi e potrete colpirlo senza tanti problemi.
A quel punto il livello terminerà e potrete proseguire in quello successivo.

Lego indiana Jones: sconfiggere il meccanico dell'aereo ne "I predatori dell'arca perduta"

Nonostante possa sembrare un gioco piuttosto semplice, questo titolo richiede in alcuni punti un uso dell'immaginazione che solo le vecchie avventure grafiche della LucasArts chiedevano al giocatore. Uno di questi passaggi ostici è quando Indiana Jones e Marion devono inseguire l'arca dell'alleanza rubata dai nazisti e caricata su un camion (anche se credo che i due tedeschi che la stanno caricando sul camion durante il filmato avranno il mal di schiena fino al termine della guerra). Al termine del quarto livello dell'avventura, è necessario sconfiggere il meccanico dell'aereo sulla pista d'atterraggio.
Prima di tutto va considerato che il meccanico colpisce solo con pugni e non esce dal cerchio disegnato a terra. Colpirlo con i pugni, con la frusta o i vari strumenti non serve a nulla.
Quando giungete nell'"arena", raccogliete l'incudine ed entrate nel cerchio. Il meccanico vi verrà in contro e vi tirerà un pugno, colpendo in pieno l'incudine (furbo...) e perderà un cuore.
In suo soccorso arriverà un camion carico di nazi, che dovete sconfiggere. A questo punto saltate sull'aereo e puntate il camion, quindi, premendo il tasto "X", sparategli. Scendete dall'aereo e, usando i mattoncini Lego sparsi a terra, costruite un'altra incudine (beh, sono Lego... ho visto costuire un puppazzo di neve con i pezzi di ferro di alcune sbarre colpite da una bazzokata...).
Prendete l'incudine e rifatevi colpire dal meccanico (io da uno con un intelligenza simile non farei riparare nemmeno la carriola), che perderà il secondo cuore.
Arriverà un altro camion carico di nazi, che manderete a far compagnia a quelli arrivati prima. Ripetete l'attacco al mezzo di trasporto e usate nuovamente l'incudine.
Nella zona è presente un tesoro: se avete un badile (o quando fate il "gioco libero" usate un personaggio con tale oggetto) scavate dove luccica per trovare alcuni mattoncini, altri sono sulla palma a destra mentre gli ultimi sono nei mobili nell'edificio sulla collinetta. Mettete il tutto accanto alla casetta e montate un grammofono: comparirà un tesoro.

June 17

Nebbia

Non ricordo in quale film, forse "Piedipiatti", Renato Pozzetto risponde a Montesano che a Giugno non c'è la nebbia in Lombardia.
Io non sarei dello stesso avviso.

nebbia

Questa foto l'ho scattata verso le due e mezza, al ritorno dal lavoro. La visibilità non era superiore ai dieci metri, anche sulla strada.

Sassi sulla Provinciale

Oggi, verso le 17, a causa delle continue e violente piogge che da settimane continuano quasi ogni giorno, alcuni sassi si sono staccati dai muri a secco delle vigne sopra la strada e sono caduti sulla carreggiata nei pressi della contrada Castelvetro. Fortunatamente non ci sono stati feriti.

sassi sulla SP

E questi sono i danni alla vigna.

muro

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